4 consigli su come iniziare lo svezzamento in maniera serena

Come iniziare lo svezzamento

Lo svezzamento è un momento molto delicato nella vita della mamma e del bambino. Consiste nel passaggio da un’alimentazione di solo latte, all’introduzione di cibi solidi. Spesso noi mamme nutriamo molti dubbi e incertezze su come iniziare lo svezzamento, fomentati dalle intromissioni esterne di chi sembra saperne sempre più di noi. Ecco perchè abbiamo voluto raccogliere in questo articolo 4 consigli di cui non potete fare a meno per iniziare lo svezzamento in modo sereno.

Quando e come iniziare lo svezzamento

Iniziamo con il fare chiarezza circa il momento in cui è opportuno iniziare lo svezzamento. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di iniziare non prima dei 6 mesi. Ovviamente si tratta di una data indicativa, l’età del bambino da sola non basta per iniziare ad introdurre cibi solidi. È necessario che il bambino riesca a stare seduto da solo, mostri interesse per il cibo e abbia perso il riflesso di estrusione.

Svezzamento tradizionale o no?

Lo svezzamento tradizionale è la modalità più comune per introdurre cibi solidi nella dieta del bambino. È fortemente sostenuto e consigliato dai pediatri. Consiste nell’introduzione graduale di nuovi cibi. Solitamente si basa su tabelle cronologiche secondo le quali ciascun alimento va introdotto ad una certà età del bambino (per es. il pesce a 8 mesi, i legumi a 9 e così via). C’è da dire che oggi la cronologia degli alimenti è superata. I più recenti studi ne hanno dimostrato l’inutilità. La cosa importante è introdurre un alimento nuovo alla volta per vedere se possa essere causa di allergia o meno.

Svezzamento naturale o autosvezzamento

Di recente si sta diffondendo l’uso di autosvezzare i bambini. È una modalità di svezzamento non sostenuta da tutti i pediatri e che riceve pareri contrastanti da parte degli studi scientifici. In questo caso si tratta di mettere il bambino a tavola con i genitori e vedere se mostra interesse per il cibo. Se fa capire di voler assaggiare, si permette al piccolo di mangiare il cibo da lui scelto. Presuppone un’alimentazione sana e leggera dei genitori. Dalla sua parte ha il vantaggio di abituare il bambino da subito a masticare, a conoscere consistenze diverse e ad un’educazione alimentare che va oltre il pasto (consentendogli di stare a tavola). Può essere frustante vedere che il piccolo non tocchi cibo anche ben oltre i sei mesi, e se pure mangia si tratta solitamente solo di assaggi.

E se il bimbo non mangia?

Chiarito quando e come iniziare lo svezzamento del bambino, concludiamo rispondendo all’interrogativo più assillante per ogni mamma. In questo caso il consiglio di basa sulla mia esperienza personale. Non dovete preoccuparvi se il bambino all’inizio non mangia o mangia poco. Fino ai 12 mesi il latte resta il suo alimento principale. Se non finisce il pasto offrite il seno o il biberon. Non forzate mai il bambino a mangiare. Non rassegnatevi e riproponete gli alimenti che all’inizio sembrano non essere graditi. In questa fase i gusti cambiano di continuo. Evitate distrazioni durante il pasto (cartoni, giochi, e teatrini). Il bambino deve concentrarsi su ciò che sta facendo e deve mangiare per il gusto di farlo non per distrarsi.

Non ci resta che augurare buono svezzamento a tutti! Nei prossimi articoli vi forniremo maggiori informazioni sulle prime pappe. Continuate a seguirci.

 

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