Come parlare della morte a bambini: i consigli per affrontare il discorso

Come parlare della morte ai bambini
Come parlare della morte ai bambini

Viviamo in una società profondamente cattolica, eppure parlare della morte ad un bambino resta un grande tabù. Ma la realtà è che prima o poi vostro figlio potrà porvi la domanda fatidica “Che cos’è la morte?”. Quindi è necessario sapere come parlare della morte ai bambini.

A volte il bambino non vi scombussola con una domanda così diretta. Può capitare che il problema sorga a seguito della perdita di un parente stretto.

Affrontate sempre il discorso

In tutti i casi l’imperativo è di non rimandare il discorso ricorrendo a dei sotterfugi. Mai liquidare il bambino con frasi del tipo “Ne parliamo quando sarai più grande” o “La nonna un giorno tornerà”. Mentire o non rispondere, significa sminuire, e non contribuisce a fortificare l’autostima del bambino.

Ricordate che il bambino può sempre capire la morte. Basta fornire delle spiegazioni che siano adeguate alla sua età.

Può quindi essere utile sapere come essa viene intesa a seconda dell’età.

Al di sotto dei 3 anni i bambini non hanno il senso della morte. Quello che potete fare e far sentire rassicurato il bambino. Non fategli mancare coccole e carezze.

Dai 3 ai 5 anni i bambini iniziano a comprendere il concetto di assenza. Solitamente credono che la persona morta prima o poi torni, complice anche il fatto che le storie e i cartoni animati raccontano di personaggi che nonostante muoiano poi ritornano. Attenzione, perchè in questa fase il bambino capisce cos’è il dolore e prova dolore per la perdita della persona cara, anche se pensa che possa tornare.

Dai 5 agli 8 anni crescendo i bambini diventano man mano più consapevoli di cosa la morte effettivamente sia e di come la persona che muore poi non torna. Questa fase però è delicata perchè il bambino inizia a essere consapevole delle proprie emozioni (cosa che prima non aveva) ma non sa ancora gestirle.

Fino agli 11 anni i bambini continuano ad essere sempre più consapevoli della morte come fine della vita anche da un punto di vista prettamente biologico. Ma continuano ad avere difficoltà sul fronte emotivo.

Dopo gli 11 anni si può dire che i piccoli vivono il lutto come un adulto.

4 consigli su come parlare della morte ai bambini

In base a quanto fin qui esposto, ecco un vademecum di consigli per affrontare il delicato tema su come parlare della morte ai bambini:

  • Tenete presente che le parole e modalità con le quali affrontarlo variano a seconda dell’età del bambino.
  • Siate sempre ottimisti, i bambini hanno bisogno di sapere che esiste una via d’uscita. Per fare ciò usate metafore positive come l’albero che perde le foglie ma continua a vivere.
  • Può essere utile procurarsi un libro adeguato all’età del piccolo, che racconti una storia in cui viene delicatamente trattato il tema.
  • Considerate che dagli 11 anni il bambino ha bisogno di esser trattato da “grande”.

 

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