Compiti a casa: aiutare i propri figli o no?

aiutare nei compiti a casa

Quando i figli iniziano la scuola, ci sono alcune problematiche che insorgono e ci lasciano interdetti e dubbiosi. Una di queste è, di certo, quella legata alla questione compiti a casa. Tutti i genitori hanno sempre pensato che aiutare i propri figli mentre fanno i compiti,  sia una cosa naturale, normale. È un comportamento adottato da gran parte dei genitori vecchio stampo. Alla prima lamentela “non lo so fare”, scatta il “aspetta lo facciamo insieme”.

Ma è giusto aiutare a fare i compiti a casa?

Considerando che un tempo le mamme, erano quasi tutte delle casalinghe, il tempo di cui disponevano era più ampio di quello di cui dispongono le donne moderne. Essendo mamme multitasking, non tutte riescono ad assolvere a questo doveroso compito. Alcuni studi dimostrano che fare da “doposcuola” al proprio figlio non è una cosa positiva per il bambino.  Sono gli Stati Uniti a rivelarlo dopo una ricerca condotta da due sociologi di nome Keith Robinson e Angel Harris. La ricerca smentisce totalmente chi crede che aiutando il proprio figlio nei compiti a casa, faccia del bene.

I sociologi americani rivelano che il coinvolgimento di mamma e papà serve a poco. Ripetere continuamente al proprio figlio di studiare non aiuta a migliorare le performance scolastiche. Questo atteggiamento molto diffuso si rivela positivo sono in pochissimi casi, in gran parte è addirittura controproducente. Sotto pressione, il ragazzo perde l’entusiasmo per lo studio. Lo vede come un nemico e non come uno strumento per conosce il mondo e i suoi meccanismi.

A volte capita addirittura che i genitori non riescono a dare un reale aiuto al figlio

Il tempo trascorso tra i banchi di scuola è troppo lontano e richiede di una lunga ripassata per essere rispolverato a dovere. Senza contare che le discipline sono aumentate, alcune lingue per esempio, non erano previste nei vecchi programmi scolastici mentre  il web è diventato un grande strumento di ricerca. Nella ricerca vengono anche rivestite di cattiva luce le punizioni e le regole scandite per i compiti a casa.

La ricerca invita a riflettere sull’importanza di coinvolgere i figli stessi nelle assemblee e nelle riunioni:  è importante sapere cosa ai nostri figli dà fastidio e cosa li mette sotto pressione. Magari anche le troppe attenzioni sono di intralcio.  Sono cambiati i tempi, per questo non è più necessario e bisogna evitare di prestare aiuto ai figli con i compiti a casa. Ci sono modi diversi per aiutarli, l’importate è non essere ossessivi opprimenti. Chiedete cosa hanno fatto a scuola, cosa hanno imparato, piuttosto che assillarli con i compiti e con i doveri.

Il modello da seguire?

I genitori asiatici che comunicano con i figli senza ansia perché insegnano loro una cosa fondamentale: l’importanza dello studio per la loro vita futura. Chi non studia sa perfettamente qual è il suo destino.

Ma voi mamme riuscirete a lasciare che i vostri figli facciano tutto da soli? Sarà dura, ma provarci non costa nulla. Ricordate che lo fate per il loro bene.

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