Metodo Montessori: insegnare a mettere in ordine in 3 mosse

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Ecco delle indicazioni pratiche per insegnare ai nostri bambini (anche molto piccoli) a mettere in ordine. Si tratta di 3 step consecutevi, che trovano fondamento nel metodo Montessori. Se messi in atto correttamente possono dare ottimi risultati.

Una delle linee fondamentali del metodo Montessori, riguarda l’organizzazione dell’ambiente da parte dell’educatore. Se siete alle prese con figli che non vogliono riodinare la loro stanza, chiedetevi se avete predisposto un ambiente adatto.

Come organizzare gli spazi del bambino secondo il metodo Montessori

Il primo passo è l’organizzazione degli spazi e dei giochi. Il problema principale delle nostre case è che sono troppo piene di cose che non servono. Questo discorso riguarda in primis noi adulti. È chiaro che se il nostro sistema organizzativo non funziona con le nostre cose, funzionerà ancora meno con quelle dei nostri figli. Cogliamo l’occasione per ritrovare l’essenziale. Facciamolo con le nostre cose e con quelle dei figli.

Sotto questo profilo ecco alcune indicazioni pratiche:

  1. Teniamo solo le cose che il nostro bambino può usare ora, mettiamo da parte i giochi che non sono più adatti a lui o che non lo sono ancora.
  2. Mettiamo a disposizione del bambino pochi giochi alla volta, (per es. 2 bambole o macchinine) e cambiamoli a rotazione.
  3. Insegnamo al bambino, che come lui ha la sua stanza, i suoi giochi hanno un loro posto, che deve essere sempre lo stesso.
  4. Ogni attività deve avere il suo contenitore, per esempio il materiale per disegnare deve essere tutto in una scatola che il bambino deve poter utilizzare quando vuole e posare una volta terminato.

Dare il buon esempio

Il secondo passo. Come per qualsiasi aspetto della vita, le imposizioni, le punizioni e l’autorità funzionano poco se non sono supportate dal buon esempio. Ogni volta che vogliamo insegnare qualcosa ai nostri figli, chiediamoci se noi stiamo offrendo il giusto esempio. Lo stesso discorso vale per l’operazione del riordino. Dobbiamo essere coerenti noi genitori per primi, mettendo sempre in ordine le nostre cose. I nostri figli devono crescere considerando il riordino un’operazione abituale e soprattutto non pesante o noiosa. In caso contrario cresceranno pensando che ordinare sia faticoso.

Chiediamogli di collaborare

Il terzo passo. Ai bambini piace essere d’aiuto. Il metodo Montessori si basa molto sul coinvolgimento del bambino nelle faccende dell’adulto. Dai 24 mesi i bambini sono perfettamente in grado di darci una mano nelle operazioni di riordino. Non preoccupiamoci se all’inizio sembra che ci facciano perdere tempo. Diamo loro modo di imparare, anche e soprattutto sbagliando.

Prima dei due anni siamo d’esempio e facciamo vedere dove riporre i suoi giochi, così che per lui sia un’operazione di routine.

Per limitare il disordine insegnamo al bambino a mettere in ordine ogni volta che si usa un gioco o si svolge un’attività.

Questi passaggi se condotti correttamente, insegnano il valore dell’ordine come conclusione dell’operazione di gioco, come rispetto delle cose e come attività abituale che così non sarà un peso ma un divertimento.

Se questi tre step dovessero risultare fallimentari, ponetevi delle domande. Chiedetevi se avete organizzato adeguatamente il suo spazio, se siete un giusto esempio per lui, quale è la vostra idea dell’ordine e se lo coinvolgete abbastanza.

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